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Propoli

Descrizione:

La propoli è il composto più complesso tra i prodotti dell’alveare. Solo di recente se n’è riuscita a identificare meglio la composizione: la frazione principale (50%), chiamata impropriamente “resine e balsami”, è formata da sostanze di origine vegetale quali flavonoidi (quercitina, apigenina e galangina), terpeni e acidi aromatici (caffeico, benzoico, cinnamico e cumarico). A completare il composto abbiamo una frazione cerosa (30%), polline (5%) e oli essenziali (1%). Nelle ore più calde della giornata le api localizzano le piante più ricche di sostanze resinose, prelevano questo materiale ed effettuano una prima elaborazione ghiandolare. Una volta dentro l’alveare, la propoli viene usata per ricoprire le celle, con scopo di pulirle, proteggerle da funghi, batteri e insetti e saldare tra loro le celle.

Proprietà:

Prodotta dalle api, è costituita essenzialmente da secrezioni resinose che le api raccolgono sugli alberi, mescolandole poi con saliva e cera. Viene titolata in flavonoidi totali espressi come galangina. Esercita varie azioni: antibatterica: la propoli è uno dei migliori antibatterici naturali con attività di tipo sia batteriostatico sia battericida. L`azione battericida si osserva a dosaggi più elevati, mentre a dosi più basse prevale quella batteriostatica. antivirale: la propoli svolge una valida azione su molti ceppi di virus, tra cui molti virus influenzali e parainfluenzali, alcuni rhinovirus e il virus responsabile dell`herpes simplex. antimicotica: la propoli è attiva su molti funghi che interessano lo strato superficiale della cute, in particolare sulla Candida. È meno efficace su quelli che si localizzano in profondità.

Fonti alimentari:

Ricavata dagli alveari di api in allevamento vicino ad alberi ricchi di resine (frassino, quercia, salice, pioppo, pino), la sua composizione varia molto in base alla vegetazione frequentata dalle api e dalla stagione di raccolta della propoli. Solitamente si estrae la frazione solubile in alcool, scartando la frazione insolubile (frazione della cera).