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Azione tonica e rivitalizzante del Ginseng
E’ una pianta cosiddetta adattogena, cioè in grado di portare l'organismo in uno stato di migliore resistenza, in modo da contrastare meglio i fattori di stress e quindi di potersi meglio adattare a condizioni di carico straordinario.
Studi condotti su sportivi hanno dimostrato un netto miglioramento dell'efficienza nell’attività sportiva, con diminuzione della produzione di acido lattico e di acido piruvico, la riduzione dei livelli di acidi grassi liberi nel sangue, l'aumento del consumo di ossigeno e della funzionalità respiratoria e la diminuzione del tempo necessario a ricuperare dopo prove atletiche massimali. Inoltre si è notato che l'atleta in terapia con estratto secco titolato di ginseng è in grado di mantenere più alti livelli di glucosio nel sangue e maggior quantità di glicogeno nei muscoli striati e nel fegato, e ciò sarebbe dovuto ad una maggiore capacità della muscolatura di ossidare gli acidi grassi liberi al posto del glucosio, con liberazione di maggiori quantità di energia. Altri studi dimostrano che l'estratto secco titolato di ginseng aumenta la densità dei capillari sanguigni e l'intensità dei processi ossidativi nella muscolatura scheletrica, con un conseguente aumento del potenziale aerobico del muscolo sotto sforzo. Recenti studi hanno dimostrato che questa pianta aumenta di circa il 20% l’entità del lavoro svolto; tale progresso viene gradualmente perso in circa 3 settimane smettendo di assumere il Ginseng, ma si ripristina entro due settimane se questo estratto viene riassunto. Sono stati fatti 6 studi clinici per valutare l’effetto tonico del Ginseng. In totale sono stati arruolati 364 pazienti, in genere sportivi di medio livello. L’estratto secco usato in 4 di questi studi è stato il G 115, titolato in ginsenosidi totali all’8%. In un altro veniva usato un estratto secco titolato in ginsenosidi al 12% e in un altro ancora un estratto secco titolato in ginsenosidi al 6%. In 4 di questi studi il lavoro totale e il consumo di ossigeno erano nettamente superiori nei pazienti che prendevano il preparato. Inoltre i livelli plasmatici di acido lattico, la produzione di diossido di carbonio e la frequenza cardiaca erano significativamente minori nei pazienti trattati col preparato. Gli effetti del Ginseng erano maggiori nei soggetti con massimo consumo di ossigeno superiore a 60 ml. per kg. di peso per minuto rispetto a quelli sotto a tale limite. I dati di questi studi indicano che questa pianta aumenta la capacità lavorativa del muscolo migliorando l’utilizzazione muscolare dell’ossigeno. In altri due studi l’effetto del ginseng non risultava significativamente superiore a quello del placebo su nessuno dei parametri studiati
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