Web Analytics
Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, Acraf S.p.A. utilizza dei cookie (piccoli file salvati sul tuo hard disk). Acraf S.p.A. impiega cookies di terze parti che consentono, a queste ultime, di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Per maggiori informazioni consulta l’informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Codice della privacy. L'utente è consapevole che, proseguendo nella navigazione del sito web, accetta l'utilizzo dei cookie.

Indicazioni ed effetti collaterali del Carciofo

Indicazioni ed effetti collaterali del Carciofo

Dossier - Indicazioni ed effetti collaterali del Carciofo



Famiglia: Asteraceae.

Habitat: originario del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente. Attualmente è estesamente coltivato in molti paesi a clima temperato.

Parte usata: le foglie basali, intere o ridotte in frammenti.

Preparazioni farmaceutiche consigliate: estratto secco nebulizzato e titolato in acidi caffeilchinici calcolati come acido clorogenico min. 13% e max. 18% (Farmacopea Italiana), la cui dose giornaliera va da 9 a 12 mg. per kg di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente 30 minuti prima dei due pasti principali.

Composizione chimica: è una pianta ricca di acidi fenolici e di acidi organici, ma contiene anche dei lattoni sesquiterpenici, la cinaropicrina e i suoi derivati, che le conferiscono il caratteristico sapore amaro e dei flavonoidi.

Indicazioni principali: epatopatie lievi o moderate, insuffcienza biliare, insufficienza digestiva.

Effetti collaterali: ha un gusto amaro piuttosto sgradevole.

Interazione con altri farmaci: non note.

Controindicazioni: va usato con cautela nel paziente portatore di calcoli alle vie biliari, specialmente se i calcoli sono di piccole dimensioni, per il rischio di provocare una colica biliare. Controindicato in tutti i pazienti portatori di restringimenti delle vie biliari.

Tossicologia: dosi anche 100 volte superiori a quelle indicate non hanno causato gravi intossicazioni nel ratto o nel coniglio.

08-11-2013

Potrebbe interessarti anche: