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L’appetito viene dalla natura

L’appetito viene dalla natura

Dossier - L’appetito viene dalla natura



In natura crescono piante officinali che hanno proprietà stimolanti sull’appetito e, se associate a uno stile di vita sano, si dimostrano molto efficaci.

Il fieno greco svolge diverse azioni, e, anche nei casi di inappetenza, è una pianta particolarmente indicata.
Le sostanze contenute nei semi di fieno greco stimolano direttamente i cosiddetti nuclei della fame, situati alla base del cervello, e, nello stesso tempo, aumentano la sintesi di proteine nei muscoli, favorendone lo sviluppo.
Il fieno greco favorisce l’assorbimento del ferro nell’intestino, proprietà che lo rende una pianta preziosa, soprattutto per le persone che soffrono di anemia e che cioè hanno carenza di ferro.
L’estratto di fieno greco svolge un’azione antiossidante e antidiabetica, perché aumenta l’effetto periferico dell’insulina, riducendo la digestione e l’assorbimento intestinale dei carboidrati.
Questa pianta è dunque utile nei casi di eccessiva magrezza, sempre che le cause di tale dimagrimento non siano: organiche, anoressia, convalescenza, astenia, deperimento organico e anemia.

Il fieno greco è sconsigliato in gravidanza perché stimola la contrattilità uterina, è inoltre sconsigliato durante l'allattamento perchè, pur stimolando la produzione di latte, trasmette al latte stesso un gusto sgradevole.

Nei casi di affaticamento psicofisico e affaticamento cronico si rivela molto utile l’estratto secco di Ginseng panax (indicato soprattutto per migliorare la performance sportiva).

Per l’inappetenza dei bambini (se di età maggiore ai tre anni) è consigliato l’Eleuterococco, che favorisce il tono e la risposta dell\'organismo nei periodi di maggiore impegno e stress psicofisico.
 

Nota:

  1. Il Pensiero Scientifico Editore
  2. Il Progetto Cuore, a cura dell’Istituto superiore di Sanità, 2007;
  3. Salus.it
  4. Lifegate.it
  5. Kiviniemi T.O. et al. A moderate dose of red wine and de-alcoholized red wine increases coronary flow reserve.Atherosclerosis. 2007 Dec;195(2):e176-81. Epub 2007 Jul 26.
  6. Chao C. Associations between beer, wine, and liquor consumption and lung cancer risk: a meta-analysis Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 16(11):2436-47, 2007.
  7. Dell’Agli M. et al. Gli effetti positivi sui vasi sanguigni dei polifenoli presenti nell’uva rossa. Cardiovasc Res. 63(4):593-602, 2004.
  8. Renaud SC et al. Moderate wine drinkers have lower hypertension-related mortality: a prospective cohort study in French men. Am J Clin Nutr. 80(3):621-5, 2004.
  9. Dorn JM et al.: Alcohol drinking pattern and non-fatal myocardial infarction in women. Addiction 102(5):730-9, 2007.
  10. Strandberg TE et al.: Alcoholic beverage preference, 29-year mortality, and quality of life in men in old age. J Gerontol A Biol Sci Med Sci 62(2):213-8, 2007.
  11. Linee guida per una sana alimentazione italiana, a cura dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), Ed. 2003.

13-11-2013

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