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Immunostimolanti

Immunostimolanti

Dossier - Immunostimolanti



Per prevenire e trattare influenza e infezioni del tratto respiratorio sono usate abitualmente alcune piante in grado di stimolare il sistema immunitario.
Negli stati influenzali si è rivelata utile l'uncaria, che ha dimostrato in test in vitro e in vivo di avere attività immunostimolante e antinfiammatoria. Gli alcaloidi contenuti nella corteccia di questa liana di origine amazzonica sono in grado di aumentare la fagocitosi e di stimolare la funzione dei linfociti T-helper. L'azione antinfiammatoria è dovuta all'inibizione della produzione di citochine.

Non deve essere utilizzata da chi soffre di malattie su base autoimmune e da chi assume farmaci antipertensivi e anticoagulanti, perché ha proprietà ipotensive e anticoagulanti. Inoltre inibisce a livello epatico il citocromo P450 3A4, interferendo con il metabolismo di numerosi farmaci.
Sono state osservate proprietà immunostimolanti anche per eleuterococco e astragalo.
L'eleuterococco stimola la produzione di linfociti T-helper e di cellule natural killer con un meccanismo non ancora del tutto noto. L'astragalo agisce stimolando numerosi fattori del sistema immunitario: in studi di laboratorio estratti di astragalo aumentano l'attività di monociti, linfociti e cellule natural killer, anche quando la loro attività è ridotta da farmaci quali gli steroidi o da immunosoppressori come la ciclofosfamide.
Queste piante sono usate per contrastare le infezioni batteriche e influenzali, ma possono essere consigliate soprattutto nella fase di convalescenza della malattia per le loro proprietà adattogene e per la capacità di migliorare le performance fisiche e intellettuali.

14-11-2013

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