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Proprietà terapeutiche dell'Echinacea

Proprietà terapeutiche dell

Dossier - Proprietà terapeutiche dell'Echinacea



Azione immunostimolante: ha una buona azione immunostimolante aspecifica confermata da prove sperimentali quali aumento della fagocitosi (capacità dfi inglobare e distruggere batteri e virus) dei globuli bianchi, della differenziazione dei globuli bianchi da immaturi a maturi e quindi più attivi e della produzione di sostanze stimolanti le difese immunitarie dette interleuchine. Le interleuchine maggiormente sensibili all'azione dell'Echinacea sono la interleuchina 1 (IL 1), la interleuchina 6 (IL 6) e la interleukina 10 (IL 10). Particolarmente importante sembra l'aumento della produzione di interleuchina 10, giacchè essa svolge un ruolo primario nella stimolazione dei linfociti (cellule fondamentali per i processi di immunità).

L'aumento di tutti questi parametri concernenti l'immunità raggiunge il massimo dopo circa 4 ore dalla somministrazione orale dell'estratto di echinacea, e permane su livelli statisticamente significativi per circa 8 ore. L'aumento dei linfociti T raggiunge il massimo livello dopo circa 8 giorni di terapia, per poi rimanere su alti livelli proseguendo la terapia.

E' stato anche dimostrato che questa pianta è in grado di opporsi all'azione depressiva sul sistema immunitario tipica di molti antibiotici.

Uno studio nel ratto ha valutato se la somministrazione cronica di estratto di echinacea dalla giovinezza fino alla senescenza fosse capace di aumentare la longevità e il benessere delle cellule immunocompetenti, dal momento che è noto che l'attività di queste cellule è fondamentale per la sopravvivenza e la longevità.

Gli animali venivano nutriti con 2 mg al giorno di estratto di echinacea o con un placebo per tutta la loro vita ed erano tenuti e dieta libera. Dopo 10 mesi si valutava la sopravvivenza di questi animali, che era del 79% in quelli del gruppo placebo e del 100% in quelli del gruppo echinacea. Dopo 13 mesi i risultati di sopravvivenza erano del 46% nel gruppo placebo e del 74% in quello echinacea.

Si è anche notato che le cellule NK ("Natual Killer", importantissime perchè attaccano e distruggono le cellule anormali) erano più numerose e vitali sia nel midollo sia nella milza sia nel sangue periferico dei ratti del gruppo echinacea. Lo studio indica che la somministrazione prolungata di echinacea per la maggior parte della vita del ratto aumenta la sopravvivenza, probabilmente per un effetto stimolante sulle cellule NK.

14-11-2013

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