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Cibi sì e cibi no

Cibi sì e cibi no

Dossier - Cibi sì e cibi no



Per prevenire e contrastare l’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue, è bene evitare, o limitare, il consumo dei cosiddetti acidi grassi saturi. Questi grassi contribuiscono infatti ad aumentare il livello di colesterolo nel sangue.

Ecco gli alimenti che è meglio non avere in frigo: burro,  lardo, strutto , panna, uova e  formaggi (meglio piuttosto quelli freschi e magri).
Fra le carni evitiamo: carni rosse, maiale, agnello, cervello, fegatini, rognone, oca e anatra. Fra gli insaccati: salsicce, wurstel, salame, mortadella.

Meglio limitare le bevande zuccherate e le bevande alcoliche. Queste ultime però, se bevute in quantità moderate, hanno dimostrato di avere effetti benefici sul cuore, soprattutto il vino rosso.

Se si beve latte, è meglio preferire quello scremato o parzialmente scremato, che mantiene l’apporto di calcio, ma contiene meno grassi.
In generale si consiglia di mantenere una dieta iposodica, ovvero povera di sale. Inoltre si raccomanda di fare attenzione alle informazioni nutrizionali riportate sulle etichette dei prodotti confezionati, per controllare che rispettino il proprio regime.

Tutti gli alimenti privi di grassi sono i benvenuti: frutta fresca, verdura e ortaggi, che apportano vitamine e i legumi, ricchi di proteine.
Pane, pasta, patate e polenta vanno bene: sono alimenti ricchi di amido e apportano energia all’organismo, senza contenere grasso in grandi quantità.
Si consiglia di evitare invece i dolci, soprattutto quelli confezionati, meglio torte e biscotti fatti in casa e cucinati con grassi vegetali (olio di oliva invece del burro).

Le carni consentite sono quelle magre: vitello e coniglio, pollo e tacchino, senza la pelle.
E magri devono essere anche gli insaccati, per cui vanno bene prosciutto crudo, speck e bresaola.
Per quanto riguarda il pesce, esso svolge un’azione protettiva fondamentale, perché contiene grassi in grado di ridurre i livelli di colesterolo: i “famosi” omega 3.
Gli omega 3 sono grassi essenziali che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare, e quindi vanno assunti con la dieta. L’ideale sarebbe consumare pesce fresco almeno 1 o 2 volte alla settimana o, a supporto, assumere degli integratori.


Bibliografia

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14-11-2013

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