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Fattori di rischio per l'ipercolesterolemia

Fattori di rischio per l

Dossier - Fattori di rischio per l'ipercolesterolemia



Alimentazione
La dieta mediterranea e quella giapponese sembrano essere le più adatte per prevenire ipercolesterolemia. Sono infatti caratterizzate da un basso contenuto di grassi saturi e ricche di antiossidanti e grassi insaturi.
Gli alimenti che contengono colesterolo sono: tuorli d'uovo, carne, pesce, frutti di mare e derivati del latte. Mentre non ve n’è traccia nei vegetali.
E’ molto importante bilanciare la propria dieta in modo da assumere alimenti che aiutano il metabolismo del colesterolo, come gli antiossidanti contenuti in frutta e verdura o gli omega 3 contenuti nel pesce azzuro.

Sedentarietà
La sedentarietà sembra essere uno dei maggiori rischi per molte malattie, in particolare quelle cardiache. L'esercizio fisico influisce sul livello di colesterolo nel sangue, aumentando la percentuale di colesterolo 'buono'. Aiuta a tenere sotto controllo il peso corporeo e la pressione arteriosa.
L'attività più adatta a questi scopi è quella aerobica, perché migliora i ritmi cardiaci e respiratori.
Non è necessario dedicarsi a sport particolarmente faticosi, meglio esercizi più leggerei, ma regolari, come camminare, fare jogging e nuotare, attività che tonificano il cuore e i polmoni.

Fumo
Il fumo di sigaretta e tabacco in generale è uno dei maggiori fattori di rischio di malattie cardiache. Fumare danneggia l’apparato respiratorio e circolatorio, provocando l’irrigidimento delle pareti interne dei vasi sanguigni ed è causa di una diminuzione dei livelli di colesterolo 'buono'.

Alcool
Il consumo moderato di alcool è collegato ad un aumento dei livelli di colesterolo 'buono'. L'incidenza di malattie cardiache in quelli che consumano moderate quantità di alcool (una media di uno o due bicchieri di vino al giorno per l'uomo e un bicchiere al giorno per la donna) è più bassa che nei non bevitori. Con un consumo maggiore di alcool, i pericoli per la salute aumentano: alcolismo, ipertensione, obesità, ictus e danni alla funzionalità del fegato.

14-11-2013

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