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Tipi di grassi

Tipi di grassi

Dossier - Tipi di grassi



I grassi contenuti nei cibi non sono tutti uguali. Esistono i grassi chiamati “saturi” che contribuiscono a far elevare il livello di colesterolo nel sangue, presenti ad esempio nei latticini: formaggi, latte intero e burro, ma anche nelle carni grasse (carne rossa, agnello ecc.).

Gli acidi grassi “insaturi” (monoinsaturi e polinsaturi) al contrario non sono dannosi, perché non fanno innalzare il livello di colesterolo. Si trovano ad esempio negli oli vegetali (olio di oliva, olio di semi di arachidi), nelle noci e nelle nocciole, nel pesce.

In particolare l’olio di oliva, protagonista della tanto discussa dieta mediterranea, contiene acidi grassi monoinsaturi. L’olio di oliva contribuisce a far diminuire il colesterolo a bassa densità (LDL), anche detto “cattivo”, mentre non modifica i valori di HDL, colesterolo ad alta densità, detto “buono”.

Secondo i dati riportati dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), gli acidi grassi nella nostra alimentazione dovrebbero rappresentare una quantità compresa  fra il 20 e il 35% dell’apporto calorico giornaliero.

La ripartizione suggerita nell’arco della giornata è la seguente:

  • Acidi grassi saturi non più del 7-10% delle calorie totali
  • Acidi grassi monoinsaturi fino al 20% delle calorie totali
  • Acidi grassi polinsaturi circa il 7% delle calorie totali, con un rapporto omega-6/omega-3 intorno a 5:1


Bibliografia

  1. Il Pensiero Scientifico Editore
  2. Il Progetto Cuore, a cura dell’Istituto superiore di Sanità, 2007;
  3. Salus.it
  4. Lifegate.it
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14-11-2013

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