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Le proprietà della Boswellia

Le proprietà della Boswellia

Dossier - Le proprietà della Boswellia



Famiglia: Burseraceae.

Habitat: originaria delle regioni subtropicali dell'Africa e dell'Arabia saudita.

Parte usata: la resina raccolta per incisione del tronco.

Preparazioni farmaceutiche utilizzate: estratto secco nebulizzato e titolato in acidi boswellici min. 4%, come emerge dai dati della letteratura scientifica. Un estratto molto consigliabile è quello contenente il 65% di acidi boswellici. La sua dose giornaliera va da 7 a 11 mg. per kg di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni subito dopo i pasti.

Composizione chimica: è una pianta ricca di oleoresine, che sono miscele di resine e di oli essenziali. La frazione resinosa è composta principalmente da triterpeni. Si ritrova anche una certa quantità di gomme e di gommoresine.

Azione anti-infiammatoria: Gli acidi boswellici ostacolano il funzionamento di un enzima capace di stimolare la produzione di sostanze endogene che facilitano i processi infiammatori, con conseguente riduzione dei loro livelli nel sangue. Inoltre questa pianta è anche in grado di inibire le elastasi, enzimi fortemente distruttivi capaci di attaccare e distruggere le proteine, che attaccano e distruggono il tessuto elastico dei tessuti dove è presente un fatto infiammatorio.

Questo significa che la Boswellia non è solo un antidolorifico e basta ma può combattere uno dei meccanismi che stanno alla base dell'artrosi, rappresentato dall'attivazione delle elastasi come spiegato prima.

Sono stati fatti alcuni studi clinici per valutare l'efficacia di questa pianta in pazienti con osteoartrite. Essi ricevevano l'estratto secco di Boswellia titolato al 65% in acidi boswellici per bocca per 3 mesi, mentre la valutazione dell'efficacia della cura era affidata in parte alla compilazione di un questionario riguardante l'intensità dei sintomi da parte dei pazienti stessi e in parte ai risultati di alcuni tests specifici per la malattia artrosica. Inoltre venivano effettuati alcuni altri esami del sangue e opportune valutazioni radiologiche. I risultati finali mostravano un netto miglioramento dei sintomi dolorosi, con un significativo progresso anche dei risultati dei test specifici. Gli esami radiologici invece non evidenziavano variazioni significative prima e dopo la fine della sperimentazione, mentre gli effetti collaterali registrati sono stati di lieve entità e non tali da richiedere la sospensione del trattamento.

Azione prevalente: anti-infiammatoria e antidolorifica.

Altre azioni: antiallergica.

Indicazioni principali: infezioni acute delle prime vie aeree, stati febbrili e dolorosi in genere, malattie artroreumatiche, piccola traumatologia sportiva, dolori mestruali, cefalea lieve o moderata, specialmente di tipo muscolotensivo.

15-11-2013

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